Peter Pancaldi resta in carcere, ma per il giudice dell’udienza preliminare che ha interrogato ieri Pancaldi in tribunale a Reggio non sussistono le aggravanti: né la premeditazione, né l’aver commesso il fatto su persona che stalkerizzava, né il legame affettivo.
Intanto ieri la scientifica è tornata nuovamente nella casa di Pancaldi a Prato di Correggio dove il corpo senza vita di Daniela è stato trovato per cercare ulteriori riscontri.
Sempre ieri è stato conferito l’incarico per l’autopsia sul corpo della donna: verranno eseguiti test tossicologici per capire se Pancaldi, assuntore abituale di droga, avesse drogato Daniela. L’autopsia dovrà anche stabilire le cause del decesso.



