A Montecreto, storico borgo incastonato nell’Appennino modenese, l’autunno ha il profumo speciale delle caldarroste e il sapore antico della tradizione. E se è vero che “un piccolo frutto può dare vita a una grande festa”, la castagna, regina indiscussa della stagione autunnale, è protagonista assoluta di uno degli eventi, da sempre più sentiti e attesi della zona: la Festa della Castagna, che nel 2025 giunge alla sua 39ª edizione.
La manifestazione, in programma nei weekend del 25-26 ottobre e 1-2 novembre, trasformerà Montecreto in un vivace palcoscenico di sapori, colori e musica. Un doppio appuntamento che conferma la crescente popolarità dell’evento e la volontà di accogliere un numero sempre maggiore di visitatori, provenienti anche da fuori regione, curiosi di scoprire le bellezze e le tradizioni di questa “Città della Castagna” a tutti gli effetti.
Fulcro della festa sono la via principale del paese e il suggestivo Parco dei Castagni, un castagneto secolare nel cuore del borgo. Qui, tra alberi maestosi e profumi di legna e dolci appena sfornati, prende vita un’atmosfera autentica e coinvolgente. I punti ristoro, distribuiti lungo il percorso, offrono senza sosta una ricca selezione di prodotti tipici a base di castagne e farina di castagne: dai fragranti ciacci (cotti sul fuoco in apposite piastre di ferro), alle frittelle, dal tradizionale castagnaccio alle immancabili e gustose caldarroste, il tutto accompagnato da buon vino e musica dal vivo, con orchestrine tradizionali a scandire i ritmi della festa.
Accanto al cibo poi, non mancheranno stand artigianali, mercatini di prodotti locali e attività per tutte le età, in un mix di enogastronomia, folclore e cultura. Per i visitatori, è anche l’occasione perfetta per scoprire Montecreto, con le sue viuzze in pietra, i panorami e gli scorci mozzafiato e un’anima genuina che si respira ad ogni passo.
La Festa della Castagna non è solo un appuntamento gastronomico, ma un vero e proprio momento identitario per la comunità. È il modo in cui Montecreto celebra la propria storia, il proprio legame con il territorio appenninico e con un frutto che da secoli rappresenta una risorsa importante per la cucina, l’economia e la cultura montana.
In un periodo dell’anno in cui la natura offre l’ultimo spettacolo prima dell’inverno con i boschi che si tingono d’oro e di rosso, partecipare alla festa e viverla significa immergersi nella bellezza caratteristica e unica dell’Appennino e riscoprire il valore di usi, costumi e tradizioni. Un’esperienza sensoriale e autentica, che sa di casa, di tempi antichi, mai dimenticati e di convivialità. Montecreto aspetta dunque tutti Monbtper due fine settimana autunnali da gustare, vivere e ricordare. Perché in questa zona, tra castagni secolari e sapori sinceri, anche un piccolo frutto può raccontare grandi storie. (foto dal sito www.inappenninomodenese.com)



