I servizi veterinari dell’Ausl di Reggio hanno disposto il sequestro, presso il deposito di Salvaterra di Casalgrande, delle carni provenienti dallo stabilimento Bervini Primo di Pietole, nel mantovano. Lo stabilimento è finito al centro della cronaca dopo l’inchiesta di Report sulle carni bovine uruguaiane scadute nel 2022 e rimesse in commercio.
Le carni, secondo il servizio della nota trasmissione tv, sarebbero state ripulite dalle parti andate a male e re-etichettate dalla ditta Bervini.
E così sono arrivate le prime conseguenze: è stata infatti disposta una misura precauzionale in attesa degli esiti delle indagini congiunte di servizi veterinari, Nas e Procura. A fare il punto è stato l’assessore alla sanità dell’Emilia-Romagna Massimo Fabi.
L’Ats Val Padana ha ordinato il ritiro di 1.500 kg di carne destinati alla ristorazione sulle navi da crociera. Disposto il sequestro anche di 100 kg di carne diretti ad un ristorante del Modenese, ma già consegnati e consumati al momento della notifica. Altri 3.000 kg, destinati a mangimi per animali da compagnia, risultano anch’essi già utilizzati.



