Alla Tenda, il 2 aprile, parte la nuova edizione di Outer Festival

(foto di Gloria Chillotti)

Giovedì 2 aprile, alle 21, la Tenda di viale Monte Kosica ospita il primo dei due appuntamenti di Outer Festival, rassegna curata da Outer Aps che celebra i suoi dieci anni di attività tornando là dove, negli ultimi anni, ha trovato casa e pubblico con il nome di Out There. Il passaggio da Out There a Outer segna una nuova fase del progetto, che riparte proprio dalla Tenda con rinnovata energia, mantenendo però intatta la propria identità. Fin dalla sua nascita a Castelfranco Emilia, Outer ha fatto della contaminazione il proprio tratto distintivo, costruendo un percorso capace di mettere in dialogo linguaggi, scene e generazioni, e confermandosi come uno spazio attento alle trasformazioni della musica elettronica contemporanea.

La serata del 2 aprile, a ingresso libero, si inserisce in questa traiettoria, accogliendo sul palco Sacrobosco (in foto) e Norf Tech, due progetti che, pur diversi per linguaggio e approccio, condividono una forte tensione alla sperimentazione. Per Sacrobosco, alias del bolognese Gabriele Giunchedi, l’appuntamento rappresenta una delle prime date del tour legato al nuovo album “Dreamlike Places”, uscito il 13 febbraio per Antinational Noise. Un lavoro che segna un ulteriore passo nel suo percorso artistico, dove la contaminazione si arricchisce di ricerca e rielaborazione, dando forma a un suono stratificato e in continua evoluzione.

Nel suo live set elettronico, Sacrobosco fonde ambient e suggestioni da dancefloor, alternando pulsazioni ritmiche a momenti più dilatati e cinematografici. “Dreamlike Places”, quarto album della sua produzione, nasce da un processo compositivo che intreccia field recordings, sintesi granulare, campionamenti di strumenti acustici e materiali sonori provenienti anche dal web. Registrato nel suo home studio, il disco è stato mixato a Modena, al Groundfloor Studios con Davide Bombanella, e masterizzato a Londra da Jason Goz ai Transition Studios, già al lavoro con artisti come Burial, Actress, Massive Attack e Flying Lotus. Gli otto brani che lo compongono si muovono tra microhouse e ambient/downtempo, costruendo paesaggi sonori notturni e urbani, sospesi tra minimalismo e profondità emotiva.

Accanto a lui, Norf Tech porta in scena un live set audio-video ad alta intensità, in cui la componente visiva dialoga costantemente con quella sonora. Alla base del progetto ci sono due MPC Akai, strumenti che guidano una produzione caratterizzata da synth ispirati alle colonne sonore dei film anni Novanta e Duemila, in particolare all’immaginario di Michael Mann, e da una ritmica che attinge a uk garage e techno. Il risultato è un flusso energetico continuo, fatto di bassi profondi, accelerazioni improvvise e atmosfere cinematografiche, che si muove con disinvoltura tra club e live performance.

Il percorso di Norf Tech, costruito attraverso anni di lavoro e sperimentazione, trova oggi nuove prospettive anche a livello internazionale, con l’uscita prevista nel 2026 di un EP per l’etichetta statunitense Friends of Friends. Nel frattempo, il progetto si afferma sulla scena italiana condividendo il palco con artisti come Nathan Fake, Kode9 ed Evian Christ, consolidando una presenza sempre più riconoscibile. Il secondo appuntamento di Outer Festival è già in programma per sabato 11 aprile, con il live di Ikonika e il dj set di Cherrie.

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