Ieri la giudice per le indagini preliminari Dontatella Pianezzi ha convalidato l’arresto e la custodia in carcere per Salim El Koudri. L’accusa a carico del 31enne responsabile del disastro avvenuto sabato a Modena è quella di strage con l’aggravante delle lesioni gravissime, capo d’imputazione provvisorio per il quale la legge stabilisce una pena non inferiore a 15 anni di reclusione.
La giudice ha anche precisato che non vi sono al momento elementi concreti per ritenere che il disturbo schizoide del quale El Koudri soffre abbia in qualche modo compromesso la sua capacità di intendere e di volere durante la commissione del fatto.
A pesare in modo decisivo sulla decisione di applicare la misura carceraria sono state le valutazioni relative al pericolo di fuga. Pur essendo, infatti nato e cresciuto in Italia, El Koudri mantiene solidi legami con il Marocco, paese d’origine della famiglia e dove era solito tornare spesso. Li, secondo il giudice, avrebbe potuto trovare una rete di supporto per far perdere le proprie tracce.




