Sunia: storie incredibili dell’abitare a Modena

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampo del Sunia, Sindacato Unitario Nazionale Inquilini Assegnatari di Cgil.

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Presentiamo tre casi di immobili in affitto in questo momento a Modena; vicende al limite, ma esemplificative di una condizione preoccupante, che deve cambiare.

Dodici anni in dodici metri
Forse a Parigi o Tokyo farebbe meno impressione, ma a Modena la storia del buco di 12 metri offerto in affitto, per 12 anni, in zona Policlinico a Modena, lascia a bocca aperta.

L’agenzia immobiliare di via Wiligelmo che lo propone su Immobiliare.it, precisa che l’affitto è riferito alla “intera proprietà” di 12 mq di un “monolocale arredato con bagno e cantina. Disponibilità luglio 2026. € 480,00/mese incluso di condominio e riscaldamento. No residenza.” Le fotografie allegate all’inserzione mostrano un luogo che negli anni può essere stato un piccolo deposito, oppure una lavanderia, o una cantina. Nell’inserzione si precisa che la durata del contratto è di 6+6 anni; una durata standard per le locazioni commerciali, perché l’affitto non è a carattere abitativo, ma appunto commerciale. Una pietosa bugia, come dimostrato dal letto sfatto, dall’angolo cottura, da evidenti segni di un abitare in corso. Il limite dimensionale per l’abitabilità e l’affitto è stato, dal 1975 al 2024, di 28 mq; nel 2024 con il decreto cosiddetto “Salva casa” questo limite è stato ridotto a 20 mq, aprendo ad infinite speculazioni. Ma l’utilizzo abitativo del buco in zona Policlinico, probabilmente occupato nel tempo da lavoratrici e lavoratori del settore sanitario, è illegale. Una foto colpisce più di tutte: nel riprendere “l’angolo bagno” il fotografo non si è reso conto che lo specchio del mobiletto sopra il lavabo, e a fianco del water, riflette il pensile della cucina. Dodici anni in dodici metri, con un cesso a vista, di fianco al letto e all’angolo cottura. Cosa vi ricorda?

C’è un garage in San Faustino…

Sempre al di sotto della soglia legale per l’abitabilità, in zona San Faustino, troviamo un garage ristrutturato. Abbandonata la funzione originaria i 18 mq del garage hanno però mantenuto il portone tipico, la cui apertura è indispensabile per “illuminare” in qualche modo l’interno, ingombro di mobili di riuso. Il bagno è a parte, ma ecco la descrizione: “Proponiamo piccolo monolocale con ingresso indipendente in nuova palazzina completamente ristrutturata. E’ completo di unica zona giorno/notte arredata di angolo cottura, bagno privato finestrato e completo di box doccia. Completano il monolocale cortile e giardino condominiale. Ideale per una sola persona, per lavoratore/pendolare. Prezzo: 500€ spese comprese.” Il contratto proposto, illegalmente, è quello transitorio. Un contratto applicabile solo a fronte di precisi requisiti, di obbligatorio deposito presso l’Agenzia delle Entrate, con un canone non superiore a quello dei canoni concordati. Anche questo aspetto è aggirato, facendo compagnia a tutte le altre irregolarità, evidentemente ignorate dall’Agenzia di via Medaglie d’Oro, molto attiva in questa fase a Modena.

Differenze tra un loft a New York e un loft a Modena.

Molto distante dai tipici loft della Grande Mela, resi noti da tanti film, troviamo a Modena, pubblicizzato come Loft, uno spazio di 20 mq offerto in affitto da una agenzia immobiliare di via Niccolò Biondo. Curiosamente le otto foto dell’immobile, che appaiono su Immobiliare.it, sono tutte dedicate al bagno, nuovissimo e talmente piccolo da rendere improba l’impresa di usare il lavabo con la porta chiusa. Nulla sappiamo quindi del loft allegato al bagno (avrà una finestra?) se non che i 20 mq sono esattamente il limite dell’abitabilità. Ma ecco l’inserzione: proponiamo in locazione ottimo Loft C/1 appena ristrutturato al piano terra con cantina completamente arredato con porta blindata, composto da un unico ambiente con camera, angolo cottura a vista a induzione NO GAS oltre a bagno di servizio con doccia. La soluzione, finemente ristrutturata, presenta prospettazioni di design e soffitti con travi in legno a vista… No residenza, No Subaffitti. Possibili affitti transitori. Euro 600,00 + euro 200 (per condominio acqua e luce e Tari in via forfettaria). Al di là della ridicola definizione di loft, al di là del superamento o meno della soglia di abitabilità, si segnala il costo dell’immobile. Già i 600 euro sono superiori alle tabelle dei canoni concordati, mentre i 200 euro mensili di spese corrispondono a 2400 euro annui, davvero incomprensibili per un immobile di 20 mq. Vero è che le spese debbono essere dimostrate, e vanno restituiti i maggiori costi sostenuti, ma è altrettanto vero che la cosa accade sempre più raramente.

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