Domenica 1° novembre, in occasione della festa di Ognissanti e all’indomani di Halloween, il parco archeologico della Terramara di Montale dedica la giornata ai rituali funerari dell’età del bronzo. Un’occasione per avvicinarsi alle credenze e alle usanze delle comunità vissute oltre 3.500 anni fa, attraverso un percorso che unisce ricostruzioni immersive, approfondimenti scientifici e attività per i più piccoli. Come ogni prima domenica del mese, l’ingresso al Parco è gratuito.
La visita porta il pubblico in un nuovo spazio immersivo, dove prende forma la ricostruzione della necropoli della Terramara di Casinalbo, scoperta a pochi chilometri da Montale. I visitatori si muovono lungo un percorso che evoca un’antica area funeraria e assistono alla ricostruzione di una cerimonia che accompagna un guerriero nell’aldilà. Gesti lenti e rituali condivisi dai membri della comunità raccontano il rapporto con la morte e le credenze che orientano la vita delle popolazioni dell’età del bronzo.
A guidare il pubblico interviene l’archeologo del Museo Civico Gianluca Pellacani, che approfondisce i risultati delle ricerche condotte sulle centinaia di urne cinerarie rinvenute nella necropoli. Lo studio interdisciplinare dei reperti permette infatti di andare oltre le pratiche funerarie e di ricostruire aspetti significativi della vita quotidiana di una comunità di oltre 3.500 anni fa.
Le analisi antropologiche dei resti umani forniscono informazioni sulla composizione della società e sulle aspettative di vita, mentre l’applicazione di metodi demografici consente di delineare il modello di famiglia nucleare. Anche l’organizzazione dello spazio funerario offre indicazioni preziose: le sepolture, spesso raccolte in gruppi, si dispongono in isolati delimitati da strade che si incrociano ad angolo retto, secondo una struttura sorprendentemente simile a quella degli abitati. Una disposizione che suggerisce come anche il villaggio rifletta la presenza di unità residenziali composte da più abitazioni, legate a gruppi familiari allargati.
Al termine delle visite guidate, bambine e bambini possono cimentarsi in un laboratorio creativo e realizzare un disco solare con la tecnica dello sbalzo su lamina dorata. Si tratta di un oggetto simbolico attestato nelle Terramare e in altri siti europei contemporanei, che permette di avvicinarsi alla cultura materiale dell’età del bronzo attraverso un’attività pratica, consigliata dai 6 ai 13 anni.
Il Parco è aperto dalle 9.30 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 19, con ultimi ingressi alle 11.45 e alle 17.30. Le visite guidate partono ogni 45 minuti, salvo diverse indicazioni nel programma, e i laboratori si svolgono al termine di ciascuna visita. Il percorso comprende anche le nuove installazioni multimediali, che accompagnano il pubblico alla scoperta della storia degli scavi e del villaggio dell’età del bronzo di Montale. Immagini olografiche, ricostruzioni tridimensionali e contenuti digitali audio e video arricchiscono l’esperienza, alternando testimonianze archeologiche e strumenti tecnologici.
La giornata del 1° novembre conclude il calendario delle aperture domenicali e festive del Parco, ma non esaurisce le occasioni per tornare a scoprire la Terramara: nuovi appuntamenti vengono programmati e comunicati nei prossimi mesi, in attesa della grande riapertura primaverile. Tutte le informazioni sono disponibili sul sito www.parcomontale.it.



