E’ ripreso oggi in corte d’assise a Modena il processo che vede sul banco degli imputati il tunisino Mohamed Gaaloul, secondo l’accusa l’autore del delitto di Alice Neri, la mamma di Ravarino il cui corpo carbonizzato fu ritrovato due anni fa nelle campagne di Concordia.
Ad essere sentito in tribunale il cosiddetto terzo uomo, il collega di lavoro di Alice con cui la donna aveva avuto una relazione, tirato in ballo come possibile autore del delitto dal difensore di Gaaloul. I carabinieri che curarono le indagini, tuttavia, hanno escluso con certezza la sua presenza sul luogo del delitto la notte tra il 17 e il 18 novembre di due anni fa.
Sarà ascoltata poi la testimonianza della donna che il tunisino aveva ricattato, minacciando di diffondere a parenti e colleghi di lavoro filmati che ritraevano i due nel corso di rapporti sessuali qualora lei non avesse rinunciato ad un credito di circa duemila euro, soldi che gli aveva prestato.
Anche questa volta in aula è presente l’imputato che ha ascoltato le dichiarazioni dei testimoni. Gaaloul non ha mai parlato davanti ai giudici.



