Sono stati arrestati un agente della Polizia Penitenziaria in servizio nel carcere di Modena e un detenuto che sta espiando una pena di 12 anni: l’accusa è quella di corruzione aggravata.
Facevano entrare in carcere a Modena telefoni da consegnare ai carcerati per consentirgli di comunicare con l’esterno.
Un’inchiesta che si inserisce nel solco di altre indagini di respiro nazionale e che avrebbe consentito di accertare l’esistenza di un accordo corruttivo tra i due arrestati.
L’ agente, un napoletano di 28 anni, avrebbe introdotto in carcere i dispositivi pagato da un detenuto di 42 anni in carcere per traffico di droga, rapina, truffa ed evasioni.
In una cella c’erano ben 4 micro-telefoni cellulari (delle dimensioni di un accendino). Altri sono stati trovati sull’auto dell’agente.



