Gravi violazioni in materia di sicurezza sul lavoro, carenza di mezzi antincendio, irregolarità igienico sanitarie nei locali adibiti a ristoro e mancata pulizia di impianti e attrezzature. Ma soprattutto 11 lavoratori su 12 in nero, tutti cinesi regolari sul territorio. E’ quanto accertato dai carabinieri nel corso di un’ispezione all’interno di un laboratorio tessile di San Martino in Spino, gestito da un 56enne cinese. L’uomo aveva inoltre installato un impianto di videosorveglianza per controllare a distanza dei lavoratori, privo della necessaria autorizzazione dell’Ispettorato del Lavoro. Alla luce della gravità delle violazioni riscontrate il 56enne è stato denunciato e dovrà pagare una maxi multa da 60mila euro, il laboratorio è stato chiuso.



