Si sono chiuse le indagini sul femminicidio di Daniela Coman, la 48enne di Sassuolo uccisa il 13 maggio 2025 a Prato di Correggio dall’ex compagno Peter Pancaldi.
Dopo averla colpita alla testa e prima di soffocarla, l’ha violentata: è questa la novità contenuta nell’avviso di conclusione delle indagini preliminari notificato dieci giorni fa a Peter Pancaldi, il 45enne modenese in carcere per l’omicidio dell’ex compagna Daniela Coman, 48 anni, madre di un figlio di undici anni, residente per anni a Sassuolo.
Il delitto avvenne nell’appartamento di Prato di Correggio dove Daniela, dopo aver lasciato l’ex compagno, si era recata per prendere gli ultimi oggetti personali.
Pancaldi venne fermato il giorno dopo all’1.30 di notte nei pressi dei Giardini Ducali di Modena, dove aveva acquistato droga. E’ rinchiuso in carcere a Reggio con l’accusa di omicidio volontario pluriaggravato ma l’accusa contesta tutta una serie di reati tra cui lo stalking, il sequestro di persona e la violenza sessuale.



