Gaaloul alla sbarra: “Ho conosciuto Alice quella notte”

Ieri a Modena si è tenuta l’udienza chiave nel processo per l’omicidio di Alice Neri: a parlare davanti ai giudici l’imputato Mohamed Gaaloul che ha ripercorso quello che accadde la notte del 17 novembre di due anni fa quando la donna venne uccisa.

“Non conoscevo Alice, l’ho incontrata all’uscita dello Smart Cafè di Concordia, era in piedi nel parcheggio accanto  alla sua auto. Le ho chiesto un passaggio per tornare a casa e lei ha accettato”. Queste le parole rilasciate ieri in aula dal tunisino, a cui il giudice ha chiesto di dire la pura verità. Verità nel rispetto di una bambina di 4 anno anni a cui è stata uccisa la madre.

Gaaloul, che ha parlato in arabo con la traduttrice, ha poi raccontato che è stata Alice a chiedergli di passare un po’ di tempo insieme, di essere andati vicino  all’argine del fiume e di aver avuto un rapporto  intimo. Poi lui è sceso dall’auto in aperta campagna e ha passato la notte all’aperto mentre lei è andata via con la sua auto. Ha spiegato poi che il viaggio all’estero era programmato da tempo per cercare lavoro e che non si è trattato di una fuga.

La sentenza è prevista per la prossima primavera.

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