San Damaso: ha ammesso la violenza il giovane fermato

Violenza sessuale a San Damaso: il 19enne italiano di origini marocchine arrestato ha confessato di essere l’autore della brutale aggressione in cui ha legato, stuprato e rapinato della bicicletta una donna di 50 anni. Potrebbe però già uscire dal carcere e restare a casa coi genitori col braccialetto elettronico.

Ha confessato il 19enne di origine marocchina responsabile dello stupro ai danni di una signora di 50 anni avvenuto a fine agosto sulla pista ciclabile Vivi Natura a San Damaso.

Interrogato in carcere dal pubblico ministero, ha detto di aver agito come in preda a un raptus, di aver fatto una cosa terribile e di non aver mai visto prima di quel giorno la donna che ha violentato. Il 19enne, lo ricordiamo, trascinò la donna dietro un cespuglio, la legò con una corda per poi violentarla. Un episodio sconcertante, avvenuto in pieno giorno.

Il legale ha chiesto per il 19enne, che vive a Castelfranco con la famiglia e frequenta la quarta superiore a Bologna, la misura degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.

Quello di fine agosto non è un episodio isolato: si indaga infatti su un tentato stupro avvenuto sempre sul percorso natura di san Damaso a fine maggio. per gli inquirenti il responsabile potrebbe essere lo stesso.

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