Hockey: l’Amatori Modena punta sui giovani, intervista al dirigente Moncalieri

(foto Amatori Hockey)

Nello scorso weekend è arrivato il primo stop stagionale per l’Amatori Modena 1945. La squadra geminiana è stata battuta 4-3 dalla Bdl Minimotor Correggio nella quinta giornata (ultima di andata) del girone A di Coppa Italia Serie A2. Con il dirigente Gianluigi Moncalieri, abbiamo fatto il punto della situazione. L’Amatori Modena resta ferma a quota 9 punti in classifica, al primo posto insieme a Scandiano e Correggio, ed osserverà ora un turno di riposo, prossimo impegno sabato 9 novembre. “Rispetto all’anno scorso abbiamo allestito una squadra più giovane, inserendo solo una figura di esperienza come Samuele Di Pietri, per cercare di dare l’equilibrio al gruppo – ha spiegato Moncalieri – Siamo partiti bene, anche se siamo ancora un cantiere aperto. La Coppa Italia è una competizione che ci serve per arrivare pronti al campionato. Poi, certo noi lottiamo sempre per vincere”.

Moncalieri, la scorsa stagione siete arrivati alle Final Four di Coppa Italia, è un obiettivo concreto anche per quest’anno?
Cercheremo di ripeterci, e stiamo facendo di tutto per arrivarci. Se andiamo avanti così possiamo farcela.

Finita poi la Coppa Italia, a dicembre inizierà il campionato…
Sì, esatto. La novità di quest’anno è che tornano i play-off a fine regular season, con le quattro migliori squadre del girone che si sfideranno per la promozione. Rispetto alle scorse stagioni, quando andava in A1 solo la prima classificata, la competizione è più aperta e ci sono più possibilità per tutti.

Che campionato di A2 si aspetta?
Sarà più o meno come l’anno scorso. Avremo un derby in più, vista la presenza di Mirandola, che è stata ripescata in A2, che si va ad aggiungere a Correggio e Scandiano. A mio avviso si tratta di un campionato molto equilibrato, al cui interno troviamo squadre composte da giocatori esperti ed altre da giocatori giovani. Ognuna, a seconda delle proprie caratteristiche, può essere una sorpresa o dare filo da torcere a quelle che hanno ambizioni importanti.

E l’Amatori dove si vuole inserire in questo contesto?
Penso che possiamo collocarci nella parte sinistra della classifica, e provare a fare del nostro meglio. Strada facendo potrò delineare meglio quale potrà essere un nostro obiettivo, ma sono sicuro che le potenzialità ci sono. Vedo un bel gruppo, ma c’è ancora tanto da lavorare e crescere insieme, visto che ci sono diversi ragazzi nuovi. Però, impegnandoci in palestra penso che ci toglieremo grosse soddisfazioni.

Torniamo a parlare della squadra, in panchina è stato confermato mister Farina?
Sì esatto, con suo fratello Marco come preparatore. Lucchi è rimasto come preparatore dei portieri, e poi c’è tutto lo staff dirigenziale, con i direttori sportivi Capalbo e Manfredini. Abbiamo cercato di creare uno staff coperto in tutti i ruoli. Per vincere non bisogna essere forti solo in pista, ma bisogna avere una squadra anche fuori. Quest’anno abbiamo inserito la figura del meccanico, che per noi è molto importante, perché è una figura che sta a stretto contatto con la squadra, ma è il filo diretto tra essa e la dirigenza. E’ una persona sempre disponibile, e si tratta di Yuri Capoluongo, che giocava in Serie B. Sta lavorando molto bene con il gruppo, e siamo molto contenti di lui.

Diceva che quest’anno avete allestito una squadra giovane, evitando di ingaggiare un giocatore straniero…
Abbiamo fatto questa scelta, decidendo di puntare su ragazzi giovani, promettenti e italiani. Dalla parte del nostro settore giovanile abbiamo i fratelli Vaccari, arrivati l’anno scorso per la Serie B, ma erano stati aggregati anche alla Serie A2, e quest’anno fanno parte stabilmente della Prima Squadra. Sono molto giovani e quindi pian piano dovranno conquistarsi i loro spazi. Come lo stesso Ettore Barbieri, che arriva dal Breganze e ha 19 anni, e anche quelli che avevamo già l’anno scorso, come Cunegatti. Sono tutti ragazzi giovani, al primo anno di Università. L’unico esperto è De Pietri, che abbiamo preso da Correggio, una figura importante e pesante, perché negli anni passati ha fatto tanti gol, e si è rimesso in gioco per dare una mano alla causa, non soltanto in campo, dove deve rimettersi in forma, ma soprattutto a livello dello spogliatoio.

di Mattia Amaduzzi

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