È una settimana intensa e attraversata da linguaggi diversi quella che attende il pubblico della Tenda, lo spazio culturale che fa capo all’Assessorato alla Cultura del Comune di Modena. La settimana si apre mercoledì 18 marzo alle 20.30 con un nuovo appuntamento del “Cineforum del CLA”, rassegna curata dal Centro Linguistico di Ateneo di Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia. Sullo schermo si proietta, in lingua originale francese, “Un long dimanche de fiançailles”, il film del 2004 diretto da Jean‑Pierre Jeunet. Ambientata nella Francia del 1919, la storia segue la determinazione di Mathilde, giovane donna segnata dalla poliomielite che si rifiuta di credere alla morte del fidanzato Manech, partito due anni prima per il fronte della Somme durante la Prima guerra mondiale. Nonostante le testimonianze raccolte sembrino confermare la sua esecuzione insieme ad altri soldati accusati di automutilazione per evitare il combattimento, Mathilde non smette di cercare la verità. Tra indizi contraddittori, false piste e memorie frammentarie, la sua ostinata indagine diventa un viaggio emotivo dentro le ferite della guerra e nella forza della speranza.
Giovedì 19 marzo alle 18.30, per i dialoghi con l’autore a cura dell’associazione culturale L’Asino che vola, l’ospite è Mauro Giacobazzi per presentare, in dialogo con Andrea Marini, il suo libro “Patto col diavolo”, pubblicato nel 2026 da Artestampa. Il romanzo prende avvio da una scomparsa misteriosa: nel 1984 Corrado, insieme alla sua barca, svanisce nel nulla e le indagini non riescono a fare luce sull’accaduto. A distanza di quasi quarant’anni, il libro si configura come un diario mai scritto e come un gesto di memoria e amicizia che riporta alla luce frammenti di vita, incontri nei bar bolognesi, passioni per il mare e l’avventura, ma anche l’ombra degli anni della strategia della tensione. Sullo sfondo emerge un’Italia attraversata da vicende politiche ancora oggi non del tutto chiarite, restituite attraverso un racconto intimo e inquieto.
Sempre giovedì 19, alle 21.30, i riflettori si accendono su “Cantautori su Marte. Incontri senza gravità sulla canzone d’autore”, la rassegna che quest’anno festeggia il suo decimo anniversario. Con il suo formato ormai consolidato, che intreccia parole e musica, il progetto si propone di riflettere sulla canzone d’autore contemporanea, osservando come si sia trasformata negli ultimi anni e quali nuove strade stia percorrendo. Protagonista della serata è Giorgio Quarzo Guarascio, conosciuto dal pubblico con lo pseudonimo di Tutti Fenomeni. Romano, classe 1996, Guarascio rappresenta una delle figure più originali del nuovo cantautorato italiano: cresciuto nell’epoca della trap ma profondamente affascinato dal mondo musicale di Franco Battiato, il suo percorso artistico si muove tra citazioni colte e sensibilità contemporanea, mescolando registri classici e linguaggi pop.
Il suo disco d’esordio, “Merce funebre”, pubblicato nel 2020 e prodotto da Niccolò Contessa per l’etichetta 42 Records, è stato accolto come un piccolo oggetto musicale inclassificabile, capace di attirare l’attenzione della critica per la sua libertà espressiva. A questo lavoro è seguito nel 2022 “Privilegio raro”, che ha confermato la traiettoria ascendente del progetto artistico. Nel gennaio 2026 è arrivato invece il terzo album, “Lunedì”, anticipato dai singoli “Piazzale degli eroi”, “La ragazza di Vittorio” e “Vanagloria” e prodotto da Giorgio Poi. Parallelamente alla musica, Guarascio ha intrapreso anche un percorso nel cinema, apparendo nel 2023 tra i protagonisti del film “Enea” di Pietro Castellitto. A dialogare con l’artista è come sempre il giornalista e speaker radiofonico Francesco Locane. L’appuntamento è concepito come un’intervista pubblica e non come un concerto, e l’ingresso sarà possibile fino a esaurimento posti. La rassegna si concluderà il 9 aprile con la partecipazione dei Casino Royale.
Venerdì 20 marzo alle 21.30 la Tenda ospita invece il primo appuntamento modenese di “Crossroads – Jazz e Altro in Emilia Romagna”, il festival itinerante che ogni anno attraversa numerose città della regione sotto la direzione artistica dell’associazione Jazz Network ETS. Sul palco sale il Quartetto Saxofollia insieme a uno dei più celebri trombettisti italiani, Fabrizio Bosso. Attivo dal 1993, il quartetto è una delle realtà cameristiche più dinamiche del panorama musicale italiano e svolge da anni un’intensa attività concertistica e discografica. I suoi componenti collaborano con alcune delle principali istituzioni sinfoniche del Paese, tra cui il Teatro La Fenice, il Teatro Carlo Felice, la Filarmonica della Scala, l’Arena di Verona, il Teatro dell’Opera di Roma e il Teatro Comunale di Bologna.
La forza di Saxofollia risiede nella sua versatilità: il gruppo attraversa con naturalezza repertori diversi, dal barocco all’opera, dallo swing al bebop fino alle sonorità jazz contemporanee. Questa duttilità si esprime pienamente nel dialogo musicale con Bosso, la cui tromba virtuosa e luminosa si inserisce tra le quattro voci dei sassofoni creando un tessuto sonoro ricco di contrasti e sfumature. Il programma del concerto attraversa autori fondamentali della storia del jazz come Thelonious Monk, Quincy Jones, Dizzy Gillespie e Benny Golson, aprendo anche a suggestioni provenienti dal choro brasiliano e dal jazz europeo, con pagine di Richard Galliano. Il concerto è a pagamento, con biglietti interi a 12 euro e ridotti a 10 euro.
A chiudere la settimana, sempre sabato 21 marzo alle 21, è “Revolandia”, la serata dedicata alle band emergenti del territorio curata da Revol Wave Orchestra. Sul palco si alternano il cantautore Armony e la band Il Complesso del Brodo, protagonisti di un live pensato per valorizzare nuove voci e nuove energie della scena musicale locale. Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero e gratuito, salvo dove diversamente indicato.



