Il progetto Elettrobiblioteca, una mostra e una serie di eventi al Collegio San Carlo

Entrano nel vivo tra la fine di novembre e la metà dicembre gli appuntamenti di Elettrobiblioteca, un progetto originale curato dalla Fondazione Collegio San Carlo e dalla Fondazione Ago Modena Fabbriche Culturali, realizzato con il sostegno della Fondazione di Modena, che promuove la riscoperta dei patrimoni musicali antichi nel contemporaneo, attraverso l’integrazione tra ricerca storico-archivistica, arti performative e nuove tecnologie. Il progetto si inserisce nell’ambito delle Celebrazioni del 400° Anniversario della Fondazione Collegio San Carlo, realizzate con il sostegno di Unicredit e di Fondazione di Modena.

Si inizia il 28 novembre – ore 20.30 – con l’inaugurazione della mostra “Nati sotto Minerva” (28 novembre –  21 dicembre).
In occasione della inaugurazione, il 28 novembre alle ore 21 il talk, intitolato La Forma del Suono: la musica e le arti visive, vedrà la partecipazione dell’artista Christian Fogarolli in dialogo con la curatrice e storica dell’arte Giulia Colletti.

Si prosegue poi nel fine settimana del  13 e 14 dicembre  con la rivisitazione de I puntigli domestici di Carlo Goldoni, uno spettacolo degli studenti del Collegio San Carlo con la regia di Tony Contartese. Sabato 13 dicembre alle ore 21, la Performance live audiovisiva Cadentiae con il compositore Giovanni Corgiat e il visual artist Riccardo Franco Loiri (Akasha).

Fra le iniziative, di assoluto rilievo nel programma di Elettrobiblioteca è il concorso di composizione musicale contemporanea elettronica e di progettazione multimediale e audiovisiva, rivolto a giovani musicisti e visual artist under 35. (nota: i dettagli più sotto nel comunicato)

La scoperta e lo studio degli spartiti musicali presso l’Archivio della Fondazione Collegio San Carlo, datati dalla metà del Settecento alla fine dell’Ottocento, insieme alla documentazione storica e artistica ad essi collegata, ha rivelato come la formazione dei giovani dell’antico Collegio dei Nobili di Modena fosse sorprendentemente multidisciplinare e orientata alle arti performative. Ne emerge un quadro ricco del loro contesto culturale: l’ambiente educativo, i docenti, la vita quotidiana dei convittori e la cornice artistica e architettonica che li accoglieva. Tra i materiali ritrovati figurano musiche di scena per le rappresentazioni teatrali dei giovani convittori, brani destinati alle Accademie con i nomi degli allievi coinvolti nelle danze, composizioni realizzate dagli stessi convittori, partiture e parti di balletti completi, oltre a materiali didattici.
Con Elettrobiblioteca, il passato dialoga con il presente attraverso modalità innovative di comunicazione culturale e di produzione artistica, che integrano discipline e linguaggi diversi, con l’obiettivo di coinvolgere un pubblico ampio e intergenerazionale.

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