Il centro storico di Modena, da Piazza Matteotti a Piazza Roma, si trasformerà in un tappeto di colori e profumi, nel fine settimana del 21 e 22 marzo, col ritorno di uno degli appuntamenti più attesi da modenesi e non: “Modena in Fiore”. Non mancheranno di certo gli estimatori, affezionati, come pure i curiosi, in aumento costante, pronti a farsi rapire da quanto di meglio questa manifestazione porta in ogni sua tappa. Compreso il valore aggiunto: la consapevolezza cioè di far parte di un network d’eccellenza che affonda ormai le sue radici nella storia del territorio.
Un progetto lungo trent’anni
Quello che la prossima settimana si ammirerà tra le vie e piazze di Modena è il frutto di un’intuizione nata oltre trent’anni fa a Carpi. Fu Paolo Storchi a ideare “Carpi in Fiore”, una manifestazione diventata nel tempo un punto di riferimento nazionale per il giardinaggio. Da quel seme è germogliato un intero circuito di eventi che oggi coinvolge diverse città, arricchendosi ogni stagione di nuove tappe e collaborazioni prestigiose. Il legame con la “casa madre” carpigiana resta solido: l’edizione di quest’anno registra un rafforzamento significativo grazie all’ingresso di partner come Geo Verde e AIMAG, oltre al supporto strategico di Confcommercio e CNA. Questi investimenti non sono solo economici, ma rappresentano un segnale concreto di attenzione verso un marketing territoriale che unisce estetica, ambiente e commercio.
I punti di forza della manifestazione a Modena
Perché Modena in Fiore continua a crescere? Il successo risiede in un mix di fattori vincenti consolidatisi negli anni. Tra questi: Qualità espositiva: oltre 40 floricoltori selezionati offrono rarità botaniche e consigli diretti, garantendo una filiera cortissima tra produttore e cittadino. Rigenerazione urbana: la kermesse non è solo un mercato, ma un intervento di arredo urbano temporaneo che invita a riscoprire il piacere del centro storico sotto una luce diversa, favorendo curiosità, interesse e turismo. Sinergia economica: l’interesse crescente degli operatori e degli sponsor conferma la solidità di un progetto che aggrega istituzioni e imprese, creando un indotto vitale per i negozi e le botteghe del centro. Educazione al verde: grazie ai laboratori sulla biodiversità e alle mostre di piante officinali, l’evento promuove una cultura della sostenibilità accessibile a tutti.
Verso una primavera di sicuro interesse
L’entusiasmo dei floricoltori e il numero crescente di richieste per esporre confermano che il modello funziona. Il circuito si espande, dimostrando che una buona idea locale può diventare un motore economico e culturale per l’intera provincia. A Modena, il 21 e 22 marzo, non si celebreranno solo i fiori, ma la capacità di un territorio di fare rete attorno alla bellezza e alla natura. L’appuntamento è dalle 9 alle 19:30, per una passeggiata che profuma di futuro.



