Paul Weller – “Find El Dorado”
A 68 anni compiuti, Paul Weller, uno dei più importanti musicisti pop-rock inglesi, continua a pubblicare album con regolarità e anche a sorprendere per varietà di proposte. Dopo il più che positivo “66”, con cui celebrava i suoi 66 anni, l’ex leader di Jam e Style Council, torna a cimentarsi con le cover, ma lo fa in maniera diversa dalla precedente occasione che aveva portato alla pubblicazione, nel 2004, dello sciccoso “Studio 150”. Se quell’album era incentrato su un raffinato soul-rock, questa nuova raccolta è decisamente più spostata verso un folk scarno, a tratti intimista, a tratti più raffinato e pop, con un sound che ricorda quello di un disco fin troppo sottovalutato come “True Meanings”. La cosa interessante di “Find El Dorado”, questo il titolo dell’album, è che le canzoni interpretato da Weller sono quasi tutte non troppo conosciute e in alcuni casi anche apparentemente lontane dalle strade musicali solitamente percorse dal musicista britannico.
C’è ad esempio il cosmic country dei Flying Burrito Brothers, il sound della Lousiana di Bobby Charles e il folk celtico della famiglia Waterson e di Christy Moore. Sono canzoni che arrivano dagli anni ’60 e ’70, al massimo inizio ’80, che hanno lasciato il segno nella formazione musicale di Weller, tutte naturalmente rielaborate alla sua maniera e interpretate con una voce più flebile e sottile del solito, ma perfetta per questo genere di musica. Certo non mancano momenti, soul (la versione di “Pinball” del cantautore inglese Brian Protheroe, con un bel lavoro di sax), ma a prevalere sono le sonorità folk e folk-pop. Ad aiutare il Modfather ci sono anche ospiti di prestigio come Robert Plant, che duetta con lui nell’intenso folk-blues “Clive’s Song”, e Noel Gallagher, che suona la chitarra nella delicata e acustica title track, ma anche il cantautore irlandese Declan O’Rourke che si alterna alla voce con Weller nella splendida “Handouts in the Rain”, posta in apertura. Tutto l’album però ha un’atmosfera intima, deliziosamente compassata, perfetta per ascolti serali in tranquillità. Una certezza.
di Giovanni Botti



