Dopo due settimane arrestato il fuggitivo Elia del Grande. I carabinieri di Varese e Modena, supportati dal ROS di Milano, lo hanno rintracciato a Cadrezzate, nel Varesotto, all’interno di un’abitazione. La conoscenza della zona avrebbe permesso a Del Grande di complicare le ricerche delle forze dell’ordine. Infatti, per non farsi prendere avrebbe utilizzato pedalò per spostarsi sul lago di Monate, di notte, tra darsene e canneti. A fine ottobre era fuggito dalla casa di lavoro di Castelfranco Emilia.
L’uomo, ora 50enne, condannato a 30anni di pena per aver sterminato la famiglia a fucilate nel 98, quando aveva 22 anni, era stato ammesso alla misura di sicurezza della libertà vigilata poi un giudice di sorveglianza lo aveva internato presso la struttura di Castelfranco dove doveva trascorrere sei mesi per la sua “pericolosità sociale”. Lo scorso 30 ottobre il colpo di scena con la fuga. Del Grande era evaso calandosi dalla finestra e utilizzando dei fili elettrici. Nei giorni scorsi aveva spiegato le motivazioni del suo gesto in una lettera inviata a un quotidiano, poi la telefonata al programma Le Iene in cui si diceva braccato, fino alla cattura avvenuta ieri. “Ci auguriamo – commenta il sindacato di polizia penitenziaria – che vengano adottate tutte le precauzioni necessarie per evitare che un soggetto giudicato comunque socialmente pericolo possa tornare fuori dal carcere in breve tempo”.



