Al Comunale torna l’Altro Suono Festival. Il tema di questa edizione è “Il mare che unisce”

(foto di Riccardo Piccirillo da uff stampa Teatro Comunale)

“Il mare che unisce”. E’ questo il titolo dell’edizione 2026 de L’Altro Suono Festival, la rassegna del Teatro Comunale Pavarotti Freni che, con una presenza ormai trentennale sul territorio, si conferma appuntamento di riferimento regionale e nazionale per la musica di ricerca, le contaminazioni fra generi e le nuove forme della narrazione musicale. La programmazione propone, anche quest’anno, spettacoli che attingono a culture e repertori diversi, attraversando confini disciplinari e linguistici. Novità, grandi nomi della scena internazionale e progetti di particolare originalità compongono un cartellone che intreccia tradizione e innovazione. Il tema di questa edizione del Festival, come abbiamo già ricordato “Il mare che unisce”, fa riferimento a una parte del programma dedicata alle civiltà che hanno trovato nel Mediterraneo e nelle rotte marittime uno spazio di incontro e trasformazione culturale.

L’Altro Suono Festival si apre l’11 aprile, al Cinema Arena, con “Il viaggio di Ziryab”, racconto musicale dedicato alla figura del leggendario liutista che nell’800, costretto a lasciare Baghdad, intraprese un viaggio attraverso Medio Oriente, Turchia, Egitto e Maghreb fino a Cordova. Il violinista Jamal Ouassini intreccia narrazione, strumenti storici e musiche di popoli nomadi, ricostruendo un itinerario che ha profondamente influenzato la nascita della tradizione musicale andalusa e, con essa, parte della cultura europea. Il 17 aprile al Teatro dei Segni (via S. G. Bosco 150/b) è la volta di Les Mécanos, ensemble di dieci cantori francesi e occitani che recuperano repertori regionali con un originale accompagnamento percussivo: grancassa, floor tom e strumenti da officina come chiavi inglesi o tubi di scarico. Le loro polifonie reinterpretano canzoni di lavoro, lamenti d’amore, satire politiche e motivi da festa, creando un’esperienza intensa e coinvolgente. Il 23 aprile al Teatro Comunale si assisterà a “La donna è mobile” di Simona Molinari (foto di Riccardo Piccirillo) viaggio musicale e teatrale dedicato alla figura femminile e alle sue sfumature espressive. Accompagnata da una band totalmente al femminile, la Molinari attraversa repertori e linguaggi diversi – dall’opera a Billie Eilish – dando voce a storie, ironia, forza e complessità delle donne che hanno contribuito alla creatività musicale.

Il 4 maggio, sempre al Comunale, sarà la volta di un’altra artista italiana, Carmen Consoli, che porterà in scena “Amuri Luci”, spettacolo in lingua siciliana arricchito da tracce arabe, greche e latine. Il Festival prosegue poi il 10 maggio con Combattimento 400, un progetto che riformula il dramma monteverdiano di Tancredi e Clorinda, esplorandone le radici culturali e musicali. Musica Antiqua Latina intreccia makam orientali, modi rinascimentali, leggende persiane e reperti turchi coevi, delineando un affresco storico che mette in dialogo culture cristiane e musulmane in epoca barocca. Il 15 maggio Valeria Solarino e Gloria Campaner presentano, invece, “Oltre le colonne d’Ercole”, percorso narrativo e musicale da Chopin a Stevenson, tra Debussy, Field e i grandi autori del viaggio come Baudelaire, Whitman, Cendrars e Dante. Il Festival si conclude il 19 maggio con l’evento speciale dedicato alla Philippine Philharmonic Orchestra, per la prima volta in Italia e in tourneè europea.

E anche quest’anno L’Altro Suono Festival avrà la rassegna collaterale “Dentro le Note”, realizzata in collaborazione con l’Università di Modena e Reggio Emilia. Gli incontri, a ingresso libero, propongono un dialogo diretto tra pubblico e artisti, unendo musica, narrazione autobiografica e approfondimenti culturali. Due sono quelli di quest’anno: “La voce del mondo, quando il canto diventa inclusione” (11 aprile) presenta il Coro Voci del Mondo, attivo dal 2023 e composto da cantori provenienti da culture diverse. Il 23 maggio segue La comunità del Bangladesh, un racconto in musica e parole, dedicato a una delle comunità più radicate a Modena. Per maggiori info su biglietti e abbonamenti vi rimandiamo al sito www.teatrocomunalemodena.it

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