“Prezzi scendono, ma con il contagocce. Con ben 3 giorni di ritardo, i prezzi dei carburanti diminuiscono, ma non in tutte le regioni. Nonostante anche ieri i prezzi del petrolio siano comunque rimasti alla fine, nonostante le incertezze relative all’effettività della tregua, sotto i 100 dollari, in alcune parti d’Italia ci sono stati gli ennesimi rincari. E’ incredibile” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.
Da noi in Emilia Romagna nessun calo ma prezzi alla pompa fermi sugli stessi livelli dei giorni scorsi, mentre in quasi tute le regioni d’Italia si è registrato un -anche se pur debole- calo.
Intanto continua a tenere banco la questione del jet fuel, ossia il carburante per gli aerei, anche in vista delle prossime vacanze estive.
All’aeroporto Marconi di Bologna il traffico aereo resta regolare “non esiste alcun problema di carburante o di rifornimento dei velivoli dovuto al conflitto in Iran” dice il direttore dello scalo Paolo Sgroppo:



