Immigrazione: Emilia-Romagna prima regione per stranieri che studiano e fanno impresa

L’Emilia-Romagna è la prima regione in Italia per percentuale di stranieri sulla popolazione (12,9%, Italia: 9,2%), per la loro presenza tra i banchi di scuola (18,9%) e per stranieri-imprenditori: nel 2024 il 14,3% delle aziende è di proprietà di immigrati (Italia: 11,4%) con un aumento del 2% rispetto ai 12 mesi precedenti.

Sempre nel 2024, per l’Istat, la ricchezza complessiva prodotta dagli occupati stranieri è stata il 12,2% del totale del valore aggiunto regionale (corrispondente a circa 21,5 miliardi di euro), in crescita rispetto agli anni precedenti.

È la fotografia, presentata dalla Regione, dell’immigrazione in Emilia-Romagna emersa nel corso della commissione Sanità e welfare presieduta da Giancarlo Muzzarelli che ha fatto il bilancio dell’attuazione della legge regionale “Norme per l’integrazione sociale dei cittadini stranieri immigrati” con dati relativi agli anni 2021-2025.

Numeri che però sono stati smentiti dal consigliere regionale Tommaso Fiazza, eletto nelle file della Lega.
Secondo Fiazza “Solo il 27% degli stranieri presenti sul territorio regionale si trova qui per motivi di lavoro”…

A rispondergli il presidente della Commissione Sanità Giancarlo Muzzarelli:

 

Fiazza richiama poi i dati su welfare e servizi: “Un 12% di popolazione straniera utilizza quasi il 30% del welfare regionale”…

E ancora Muzzarelli:

 

Serve avere il coraggio di cambiare approccio. – conclude Fiazza-  Continuare a difendere un modello basato solo su assistenzialismo e multiculturalismo ideologico significa creare nuove sacche di povertà, tensione sociale ed emarginazione”…

Le regole devono essere uguali per tutti, conclude invece Muzzarelli, e per questo la definizione delle regole deve avvenire a livello nazionale …

 

 

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