Due serate accomunate da un’idea di musica come spazio di incontro, racconto e condivisione: la Tenda di viale Monte Kosica si prepara ad accogliere un doppio appuntamento a ingresso libero che collega tra loro canzone d’autore e pratica musicale collettiva. Martedì 28 aprile, alle 21.30, si recupera l’incontro con Tutti Fenomeni, inizialmente previsto per il 19 marzo, all’interno della rassegna “Cantautori su Marte. Incontri senza gravità sulla canzone d’autore”, che quest’anno celebra il suo decimo anniversario. Protagonista della serata è Giorgio Quarzo Guarascio, tra le voci più originali del panorama musicale italiano contemporaneo, capace di costruire un percorso artistico riconoscibile e fuori dagli schemi.Il suo esordio discografico, “Merce funebre”, pubblicato nel 2020 e prodotto da Niccolò Contessa per 42 Records, si è imposto come un oggetto musicale atipico, capace di attirare l’attenzione della critica per la sua libertà espressiva e per una scrittura che sfugge a definizioni rigide.
A quel lavoro ha fatto seguito nel 2022 “Privilegio raro”, confermando una traiettoria in costante evoluzione, fino ad arrivare al terzo album “Lunedì”, uscito nel gennaio 2026 e anticipato dai singoli “Piazzale degli eroi”, “La ragazza di Vittorio” e “Vanagloria”, con la produzione di Giorgio Poi. Accanto al percorso musicale, Guarascio ha intrapreso anche esperienze nel cinema, comparendo nel 2023 tra i protagonisti del film “Enea” di Pietro Castellitto. Alla Tenda si presenta in una forma diversa dal concerto: l’appuntamento è infatti concepito come un’intervista pubblica, un dialogo aperto con il giornalista e speaker radiofonico Francesco Locane, che accompagna il pubblico dentro i processi creativi e le traiettorie artistiche dell’autore. L’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti disponibili.
Giovedì 30 aprile, alle 21, il palco della Tenda si trasforma invece in uno spazio di restituzione e condivisione con “Vogliam fare il jazz | Arts & Jam #14”, a cura dell’associazione Muse. Il progetto nasce l’obiettivo di offrire a chi pratica il jazz un’occasione concreta per suonare insieme, confrontarsi e crescere, trasformando il palco in un luogo di relazione prima ancora che di esibizione. In questo contesto, l’improvvisazione diventa linguaggio condiviso, e il tempo passato insieme si traduce in un’esperienza artistica collettiva. Coordinato da Alessio Bruno e ideato da Nicolò Bertoni e Niki Poppi, il laboratorio trova nel live finale il suo punto di arrivo naturale: un concerto che restituisce al pubblico il percorso compiuto.



