Sono gli ultimi giorni in cui è possibile visitare la mostra che, a Palazzo Santa Margherita a Modena, propone un vero e proprio viaggio nell’identità del territorio proseguendo il dialogo del Museo della Figurina con l’arte contemporanea. Si conclude domenica 30 agosto, infatti, “Figurati Modena” per la quale Fondazione Ago, con l’obiettivo di festeggiare i 20 anni del Museo della Figurina, ha invitato venti illustratori a interpretare “luoghi, personaggi e curiosità” della città.
E così si può ammirare la Ghirlandina svettare tra l’abside del Duomo e il Palazzo comunale tratteggiata da Guido Scarabottolo, la Cattedrale romanica con il portale aperto sull’Eden nella visione di Davide Bonazzi, un funambolo che attraversa Piazza Grande sul filo della fantasia di Joey Guidone, rievocando un episodio del 1910. E poi Luciano Pavarotti nel tratto inconfondibile di Riccardo Guasco, Vasco Rossi interpretato con l’energia di Martoz, Bonvi e i suoi personaggi, dalle Sturmtruppen a Nick Carter, nell’omaggio di Andrea Gualandri. Insieme alla mostra è disponibile anche l’album per raccogliere le figurine con le venti illustrazioni, gli autoritratti degli artisti e le figurine speciali che aggiungono un dettaglio alle immagini, a volte ironico a volte poetico, per una collezione che intreccia un racconto visivo all’emozione di una raccolta da sfogliare.
La mostra, realizzata con il coordinamento di Francesca Fontana e la collaborazione di Tapirulan, ha già superato i 2 mila visitatori e fino a domenica è aperta tutti i giorni dalle 15 alle 19. Ingresso, compreso il Museo della Figurina: 10 euro (ridotto 5 euro), con agevolazione per i residenti in provincia di Modena (7 euro). L’album, con testi di Fabio Toninelli e Roberto Stradiotti e 60 figurine, costa 20 euro, ma al Museo è in vendita a 17 euro.
Diversi i luoghi e i monumenti rappresentati dagli illustratori. Nella Piazza Grande di Giuseppe Braghiroli si ritrova tutta la città, un po’ come succede di fronte al Palazzo Ducale di Jacopo Rosati, mentre Faber Torchio si diverte a inserire nel suo panorama cittadino un cinematografico King Kong, con la Ghirlandina al posto dell’Empire State Building di New York. Corso Canalchiaro lo descrive Anna Benotto e la modenese Margherita Morellini ci accompagna tra i banchi del Mercato Albinelli, sotto gli occhi attenti della “Fanciulla” del Graziosi, e Francesco Bongiorni tra le architetture razionaliste del cimitero di Aldo Rossi e Gianni Braghieri.
Alice Piaggio apparecchia la tavola con un piatto di tortellini in brodo e tra le eccellenze gastronomiche non possono mancare il Lambrusco, che Simone Massoni propone con uno stile frizzante, e l’Aceto balsamico tradizionale di cui la modenese Elisa Paganelli racconta il viaggio dalla pigiatura dell’uva alla tavola, a impreziosire alcune scaglie di Parmigiano Reggiano.
Giulia Pastorino, nello spirito del Tassoni, rievoca la Secchia rapita, mentre nella galleria dei personaggi che hanno reso celebre Modena nel mondo, oltre a Luciano Pavarotti, a Vasco Rossi e al fumettista Bonvi, ci sono Enzo Ferrari, accanto a una Rossa ferma ai box nell’illustrazione di Gianluca Folì; l’attrice Virginia Reiter, sul palco teatrale allestito da Federica Bordoni; il ginnasta Alberto Braglia, che Antonello Silverini rappresenta con le medaglie d’oro olimpiche; e naturalmente Giuseppe Panini: dalla sua donazione al Comune della collezione personale è nato nel 2006 il Museo della Figurina e Paolo D’Altan lo rappresenta, oltre che con gli album di figurine, con i simboli di alcune altre sue passioni, come il volley e la fisarmonica. Proprio a “Giuseppe Panini. Collezionista di Passioni” è dedicato l’omaggio allestito al Museo della Figurina fino al 6 settembre.




