Appennino: il festival Frail, tra teatro, danza e musica

(foto da uff stampa festival Frail)

Teatro di narrazione, danza contemporanea, musica dal vivo, teatro musicale e arti performative: dal 10 luglio al 7 agosto il Festival FRAIL – geografie poetiche e visioni sensibili dai margini del futuro torna ad animare Montecreto e i territori dell’Alto Frignano, con un cartellone diffuso che per questa nuova edizione si allarga ancora a Fanano e Sestola.

FRAIL, progetto di InStabile 19 APS con il contributo della Regione Emilia-Romagna, dei comuni di Montecreto e Fanano e il sostegno della Fondazione di Modena, porta nel titolo stesso il proprio manifesto: fragile è ciò che riguarda cultura, bellezza e natura, fragile è il territorio dell’Alto Frignano in cui il progetto opera, tra isolamento invernale, spopolamento e distanza dai servizi. Da questa condizione nasce una proposta culturale che non guarda ai margini come a un limite, ma come al luogo da cui si può guardare il mondo con occhi nuovi: le “geografie poetiche” e le “visioni sensibili” del titolo sono insieme la materia del racconto – il paesaggio, i sentieri, i borghi – e il metodo di lavoro, fondato sulla relazione tra artisti e comunità, resa possibile dalla rete di collaborazioni costruita negli anni con i Comuni di Montecreto, Fanano e Sestola, che ospitano il festival nei propri spazi pubblici e naturali.

Le compagnie e gli spettacoli del festival

Comprese le anteprime, saranno ventuno gli appuntamenti in programma, tutti ad accesso gratuito. Il festival si apre domenica 19 luglio con un doppio appuntamento firmato dalla compagnia Sanpapié di Lara Guidetti. A le Borgate Ospitali di Fanano va in scena “Lucciole”, azione coreografica itinerante nata dal progetto formativo Borgata Pasolini, che trasforma l’urgenza civile e la poesia di Pier Paolo Pasolini in una performance in movimento, creata con e per i performer dei laboratori (prenotazione obbligatoria, posti limitati). In serata, al Teatro Oriens, arriva “HEI AI”, spettacolo che intreccia teatro, danza contemporanea e intelligenza artificiale: il testo, scritto a quattro mani con un’IA, racconta di un essere umano e di un’intelligenza artificiale che tornano su una Terra deserta, in un racconto ironico e visionario sul rapporto tra natura, corpo e tecnologia, che approda in Alto Frignano dopo il debutto nazionale nell’autunno 2025.

Il 21 luglio l’apertura internazionale del festival porta a Montecreto la compagnia brasiliana Estelar de Teatro, realtà di San Paolo attiva dal 2006 in una ricerca drammaturgica che dialoga con i miti e che negli anni ha portato i propri lavori su palcoscenici e festival di Italia, Germania, Francia, Portogallo, Messico e Cile. Con “Sequana”, scritto, diretto e interpretato da Viviane Dias, la compagnia intreccia teatro, danza, video e musica tradizionale brasiliana per raccontare i miti delle divinità dei fiumi.

La danza attraversa tutto il festival: il 23 luglio le “MicroDanze” di CCN/Aterballetto trasformano il ritrovo del Bar Sport di Montecreto in una serie di assoli intimi e itineranti, pensati per abbattere la distanza tra danzatore e spettatore — un linguaggio che negli ultimi anni ha portato il centro coreografico nazionale a collaborare a più riprese anche con la stessa Sanpapié. Il 24 e 25 luglio il Balletto Teatro di Torino porta a Sestola e Fanano, in collaborazione con la Fondazione Teatro Comunale Pavarotti-Freni di Modena, il dittico “PLAY_BACH divertissement” e “I love you, Schubert”, tra le note di Bach e Schubert eseguite dal vivo al violino. Il 26 luglio la Compagnia Artemis Danza rende omaggio a Federico Fellini con “I bislacchi”, tra l’universo onirico del grande regista e le musiche di Nino Rota.

Il 25 luglio, per la Notte Azzurra di Montecreto, le vie del paese si illuminano con “Trampolieri e artisti” di Hora Performing Art. Il 27 luglio arriva il teatro musicale con “Traviata” di Bottega di Cyrano – Teatro degli Acerbi, riadattamento tascabile del capolavoro di Verdi affidato a soli tre interpreti, senza scenografie imponenti. Il primo agosto Sosta Palmizi porta in scena “Esercizi di fantastica”, spettacolo di teatrodanza ispirato alla Grammatica della Fantasia di Gianni Rodari. Per le famiglie, “Canti Conti e mitici racconti” di Cajka Teatro accompagna il pubblico più giovane tra miti, eroi e divinità, in replica il 20 e 29 luglio a Montecreto e il 3 e 7 agosto a Fanano. Il percorso si apre già in anteprima il 10 luglio con “Medea per strada” (foto), prosegue il 28 luglio a Montecreto e il 29 luglio a Fanano con “Vanzetti e Sacco, uno spettacolo ingiusto”, e si completa il 30 luglio a Fanano e il 31 luglio a Montecreto con “Oliviero”: tre spettacoli della compagnia Teatro dei Borgia, tre tappe che attraversano il tema delle migrazioni, la discriminazione politica e il mondo degli operatori sociali.

Il mestiere del teatro: visioni e geografie dai margini del futuro

Tra le peculiarità del Festival anche la scelta di dedicare uno sguardo approfondito dedicato a una compagnia, che si inserisce all’interno del festival completandone la dinamica e la drammaturgia. L’obiettivo è approfondire insieme alla comunità la poetica e la linea artistica di importanti compagnie del teatro contemporaneo, con lo scopo di arricchire e sviluppare sempre di più la cultura del teatro e delle arti sceniche dal vivo. Una sorta di “monografia” che si apre all’interno della varia e ampia proposta artistica costruita per l’edizione di FRAIL 2026: sono tre gli spettacoli accolti della compagnia Teatro dei Borgia, spettacoli che ne hanno segnato il percorso creativo e artistico, portando Teatro dei Borgia a essere una delle più interessanti compagnie di teatro di ricerca sul panorama nazionale.

 

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