Cavazzona: doppio femminicidio, choc per le motivazioni della sentenza

I giudici della corte d’assiste di Modena hanno condannato a trent’anni e non l’ergastolo Salvatore Montefusco, imputato per aver ucciso la moglie e la figlia di lei nel giugno 2022.

A stupire però sono le motivazioni della sentenza, dopo che la Procura aveva chiesto per l’uomo la condanna a vita: “Arrivato incensurato a 70 anni –scrive la Corte di assise di Modena- non avrebbe mai perpetrato delitti di così rilevante gravità se non spinto dalle nefaste dinamiche familiari che si erano col tempo innescate”.

Una sentenza che, accogliendo le attenuanti generiche, sembra quasi “giustificare” il duplice femminicidio: in oltre 200 pagine la sentenza infatti ribadisce più volte come il delitto sia avvenuto in un contesto di forte conflitto tra Montefusco e le due donne, con presentazione di denunce reciproche.

L’uomo, lo ricordiamo, assassinò a fucilate la moglie Gabriela Trandafir, 47 anni, e la figlia della donna, Renata, 22enne, a Cavazzona di Castelfranco Emilia.

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