Sere d’estate in Duomo: aperture straordinarie fino al 31 ottobre

(foto da uff stampa Comune di Modena)

Nelle serate estive, il Duomo di Modena si offre a cittadini e visitatori in un momento della giornata inconsueto, ispirato al silenzio e all’attenzione. Fino a sabato 31 ottobre, ogni sabato sera, la Cattedrale è visitabile dalle 21 alle 24, con ingresso libero anche al presbiterio e alla sagrestia, ambienti solitamente accessibili con biglietto. L’iniziativa, sostenuta dal Comune di Modena con un patrocinio oneroso, si inserisce nel programma di valorizzazione turistica dei mesi estivi e, allo stesso tempo, rappresenta un invito rivolto alla comunità locale a riavvicinarsi a uno dei suoi luoghi più identitari. La scelta di estendere l’orario di visita alle ore serali nasce anche dall’esigenza di distribuire in modo più equilibrato i flussi nei periodi di maggiore affluenza, offrendo un’alternativa suggestiva a chi desidera conoscere il monumento lontano dalle ore di punta.

La visita serale consente di cogliere dettagli e atmosfere che durante il giorno tendono a sfumare: la profondità delle navate, il ritmo delle arcate, il dialogo tra luce e ombra che accompagna il percorso fino al presbiterio. In queste aperture straordinarie è inoltre possibile accedere gratuitamente alla sagrestia, arricchendo l’esperienza con uno sguardo più completo sugli spazi della Cattedrale. È in fase di definizione anche un calendario di momenti dedicati all’ascolto della musica d’organo, a cura della Cappella Musicale, per rendere ancora più intensa la permanenza all’interno del complesso.

È una bella novità – commenta l’assessore alla Cultura e al Centro Storico Andrea Bortolamasiper scoprire e ulteriormente valorizzare il Duomo: un patrimonio di tutta la nostra comunità, che si apre ulteriormente, con visite e momenti musicali che raccontano la storia millenaria della nostra cattedrale”.

A sua volta monsignor Giuliano Gazzetti, arciprete del Capitolo della Cattedrale, spiega che “da diverso tempo la nostra cattedrale rimane aperta nelle serate del sabato, ospitando cittadini e visitatori che manifestano un grande stupore e plauso nel poter aggiungere alla passeggiata serale, nel centro storico, l’opportunità di vedere l’interno del Duomo che li accoglie, quasi a simboleggiare, per chi si trova a visitare Modena, l’accoglienza di tutta una città”.

Il Duomo di Modena rappresenta uno dei più alti esempi di architettura romanica in Europa ed è stato riconosciuto nel 1997 Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO, insieme alla Torre Ghirlandina e a Piazza Grande. La sua fondazione, avvenuta il 9 giugno 1099 per iniziativa condivisa delle diverse componenti della città, testimonia una forte partecipazione civile e religiosa nella costruzione di un simbolo destinato a segnare la storia di Modena.

Dedicata a Santa Maria Assunta, la Cattedrale custodisce le reliquie di San Geminiano, patrono della città, morto nel 397 e traslato in questo edificio nel 1106. La consacrazione avvenne nel 1184, a conclusione di una lunga stagione costruttiva che vide all’opera l’architetto Lanfranco e lo scultore Wiligelmo, autori di un progetto che seppe fondere tradizione classica e linguaggi innovativi della cultura lombarda. Nei secoli successivi, fino al Trecento, il cantiere proseguì grazie al contributo dei Maestri Campionesi, dando forma a un complesso che ancora oggi si distingue per coerenza e forza espressiva.

WP-Backgrounds Lite by InoPlugs Web Design and Juwelier Schönmann 1010 Wien