Magreta: aggredì una 66enne, oggi nuova udienza

Si è svolta questa mattina presso il tribunale dei minori di Bologna una nuova udienza nell’ambito del processo a carico del giovane di origine tunisina, minore straniero non accompagnato al tempo dei fatti, accusato di tentato omicidio, violenza sessuale e rapina nei confronti di una 66enne di Tabina di Magreta, aggredita mentre stava facendo una passeggiata, lo scorso 15 aprile, sulla pista ciclabile di via Tomaselli.

In primo momento il giovane non ha voluto rendere dichiarazioni su quanto accaduto, poi, su consiglio del proprio avvocato, ha deciso di rispondere alle domande del giudice.

Il tunisino ha negato di aver commesso il fatto, affermando che potrebbe esserci stato uno scambio di persona. Ha poi riconosciuto come proprie le scarpe, la tuta e la bicicletta sequestrati dai carabinieri dopo le violenze: li stava lavando, ha detto il giovane in aula, perché sporchi dopo una caduta in una pozzanghera.

Il difensore del giovane ha chiesto per il tunisino il rito abbreviato condizionato dalla perizia psichiatrica. Il tribunale ha accolto la richiesta di perizia per accertare però la maturità e la capacità di intendere.

Martedì verrà conferito l’incarico ad un perito, intanto il giovane resta in carcere.

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