Nonantola: per l’alluvione condannate Aipo e Regione

L’Agenzia Interregionale per il fiume Po e la Regione Emilia-Romagna sono state condannate a risarcire quattro famiglie colpite dall’alluvione.
La decisione arriva dalla Corte d’Appello di Firenze, che ha riconosciuto gravi inadempienze nella manutenzione degli argini del Panaro.

Secondo una relazione tecnica, gli argini erano indeboliti da numerose tane di nutrie, mai adeguatamente rimosse. I giudici sottolineano che l’evento del 2020 non può essere definito “eccezionale”, perché il livello del fiume era rimasto ben sotto la sommità dell’argine.

Al momento il risarcimento riguarda solo quattro nuclei familiari, ma una settantina di famiglie ha presentato ricorso e altre decisioni sono attese nei prossimi mesi. I rimborsi includono danni patrimoniali e psicologici.

Le perizie indicano che la pressione dell’acqua, infiltrandosi nelle cavità scavate dalle nutrie, avrebbe favorito il cedimento strutturale dell’argine. Una dinamica che, secondo gli esperti, può innescarsi anche con un carico idraulico modesto.

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