“La Bonissima”: nel weekend arriva la 14ª edizione del Festival del gusto e dei prodotti tipici modenesi

La Bonissima”, il Festival del gusto e dei prodotti tipici modenesi ‘fa 14’ (edizioni) e si presenta al pubblico nel segno della Tradizione delle Tipicità, del Territorio e anche dell’innovazione. Ad entrare nel merito della manifestazione, che si terrà in piazza Grande a Modena venerdì 18, sabato 19 e domenica 20 ottobre, ieri  mattina hanno provveduto Paolo Storchi, organizatore dell’iniziativa, quindi l’Assessore alle Attività produttive del Comune di Modena Paolo Zanca, il Gran maestro della Confraternita del Gnocco d’Oro, Luca Bonacini e Pier Luigi Roncaglia.

A far da sfondo, tre immagini iconiche e rappresentative dell’evento, quasi a sottolinearne i protagonisti: chef al lavoro in cucina; il pubblico alla scoperta dei produttori; l’incontro, attraverso l’assaggio, tra chi è desideroso di conoscere i prodotti locali e chi quegli stessi li fa, li prepara, li cura e desidera farli conoscere.

Tradizione e innovazione insomma, che sono stati anche al centro delle parole di Storchi. “L’evento poggia su questo binomio nei termini della promozione di prodotti e tipicità territoriali, anche e soprattutto culinarie, e la riscoperta e la riproposta di altrettanti prodotti noti un tempo e che ora rischiano di andare perduti. Buon cibo e cultura del cibo, valore aggiunto di un territorio, quello modenese, apprezzato a livello nazionale ed internazionale.

Parole a cui hanno fatto seguito quelle dell’assessore Zanca: “La tavola è convivialità e da quello che si mangia si impara a conoscere un territorio e le sue peculiarità, perché nel piatto stesso c’è la descrizione dell’economia del territorio. Quello che mette in tavola La Bonissima è una tipicità che esiste da sempre e che rispecchia il territorio modenese attraverso tradizioni ed eccellenze. Al punto che oggi, e lo possiamo tranquillamente affermare, i prodotti modenesi, nel loro insieme e tra questi anche quelli agroalimentari e gastronomici hanno contribuito a trasformare l’economia mondiale.

Luca Bonacini ha esternato la sua felicità a partecipare con la Confraternita del Gnocco d’Oro. “E’ il pretesto per parlare di modenesità e premiare chi questa modenesità negli anni ha saputo raccontarla e portarla, in prima persona, perché figlio del territorio modenese ed emiliano, sia in Italia, che in Europa che nel mondo. Ci sono giornalisti, artisti, chef, ma anche artigiani che con le loro abilità si sono adoperati per promuovere il territorio modenese e quanto di meglio questo esprime.

La chiusura è toccata a Roncaglia che guiderà nei giorni de La Bonissima i tour delle degustazioni sui prodotti tipici degli espositori. “Abbiamo appreso che tutte le degustazioni in programma sono già sold out – ha detto – e questo ci gratifica parecchio, ma pure sapere che tra i partecipanti ci sono molti giovani: segno che la cultura del cibo è molto apprezzata. L’idea di stimolare gli espositori attivamente al fine di avere notizie approfondite sulle produzioni si è rivelata vincente dall’inizio. L’obiettivo è quello di far conoscere e fare apprendere il valore tecnico e scientifico dei prodotti esposti in modo semplice e diretto, così da favorire la diffusione e la promozione della cultura del cibo e delle eccellenze modenesi che proprio dalla trasformazione di quei prodotti trae origine.

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