Dal 7 al 15 febbraio Modena torna a essere capitale dell’alto antiquariato con Modenantiquaria, la più prestigiosa ed autorevole rassegna annuale di alto antiquariato: un evento esclusivo, organizzato da Confcommercio Modena, che celebra la bellezza, la storia e il valore culturale dell’arte, con opere provenienti da oltre cento tra le più rinomate gallerie italiane e internazionali. Tra gli elementi caratterizzanti dell’edizione 2026, gli allestimenti verdi firmati da O2 Farm; una serie di agevolazioni per l’accesso ai musei del territorio e per visite guidate curate da Modenatur; la celebrazione di due opere nella Sala del Fuoco del Palazzo Comunale; dodici conversazioni d’autore con altrettanti galleristi realizzate da Andrea Barbi, due talk tematici e una “mostra nella mostra” in collaborazione con l’Associazione Antiquari d’Italia (AAI). “Le importanti adesioni, l’interesse manifestato dai media, l’entusiasmo crescente che si respira – dichiara Tommaso Leone, presidente provinciale di Confcommercio Modena – mi convincono del fatto che Modenantiquaria sarà un successo ed a avrà ancora lunga vita“.
Si rinnova e consolida il rapporto con l’AAI grazie alla realizzazione di una “mostra nella mostra”: ne “Il Ritratto tra Sacro e Profano” venti prestigiose gallerie esporranno dipinti, disegni, sculture, arredi e opere di arte decorative all’interno di una esclusiva esposizione curata dall’architetto Consuelo Canducci.
Grande attenzione è riservata anche al progetto scenografico. “Gli allestimenti verdi – spiega Gianluca Cristoni, coordinatore allestimenti verdi di O2 Farm – prevedono la presenza di una varietà di piante e addirittura di quindici ulivi secolari. Il verde non è più elemento decorativo, ma parte integrante dello spazio, pensato come luogo di relazione e di attraversamento”.
“Modena – prosegue Pietro Cantore, presidente degli Antiquari Modenesi – con la sua storia, la sua eleganza discreta e la passione per la cultura, è il luogo ideale per una manifestazione come questa, che non è solo una mostra: è un dialogo costante tra collezionisti ed esperti, un ponte tra passato e presente”.
E proprio nel solco del dialogo su cui è incarnata la mostra, due i talk che verranno organizzati: il primo, sabato 7 febbraio, dal titolo “Arte e mercato: istruzioni per l’uso”, il secondo, venerdì 13 febbraio, dal titolo “Tra pubblico e privato: un rapporto virtuoso”. Sempre venerdì 13, alle 19.30, nella Sala del Fuoco de Palazzo Comunale, ci sarà la consegna dei due premi previsti, assegnati ad opere selezionate dalla commissione vetting: il “Premio Milano Palace Hotel” per le arti decorative e il “Premio Malpighi” per il dipinto. Nei due week end, Andrea Barbi sarà poi protagonista di dodici conversazioni con altrettanti galleristi: “Storie in vetrina”, questo il titolo dell’inziativa, diventerà un format televisivo che andrà in onda sui canali di TRC a partire dal 12 febbraio.
Modenantiquaria sarà inoltre l’occasione per scoprire Modena, la sua storia, le sue eccellenze culturali e turistiche: ai visitatori della rassegna sarà data l’opportunità, a prezzo scontato, di visitare numerosi musei del territorio oltre che di fare visite guidate prenotabili alla pagina dedicata https://www.visitmodena.it/it/modenantiquaria
“La rassegna, patrocinata da AAI e FIMA, dall’Ente Nazionale per il Turismo (Enit), dalla Regione Emilia Romagna – conclude Alberto Crepaldi, direttore organizzativo – ha avuto il decisivo sostegno da parte della nostra Confederazione nazionale guidata da Carlo Sangalli, della Camera di Commercio, dell’Amministrazione Comunale di Modena, di Bologna Fiere, O2 Farm, Big Broker Insurance Group, Acetaia Malpighi, Milano Palace Hotel, Piacere Modena, Ristorante Damedeo: è soprattutto grazie a queste partnership, se siamo riusciti nell’operazione di rilancio di Modenantiquaria e se stiamo già riflettendo sul suo futuro“.



