Nek, dopo Sanremo, ecco l’album e il tour: “Stiamo lavorando, ma non voglio pensarci troppo”

Un pop-rock elettronico che trasmette energia, nel tipico stile di Nek. E’ così che si può tranquillamente definire “Mi farò trovare pronto”, il brano che il musicista sassolese ha presentato al recente Festival di Sanremo. Per la cronaca nella classifica finale è risultato 19°, ma la gara a Nek non interessava più di tanto, come aveva detto nell’intervista rilasciata a Radio Bruno, alla vigilia della prima serata. “L’emozione è diversa tutte le volte – queste le sue parole – stranamente non sento il peso della gara, poco mi importa, sono sincero, perchè penso già a quello che succederà dopo, sono preoccupato più che altro che ci sia una grande performance in queste sere perchè voglio che dalle radio esca il mio pezzo con forza”.

Una canzone questa che prende spunto da una tua esperienza nelle favelas brasiliane e da una poesia…
Diciamo che le due cose sono miscelate. La prima è un’esperienza vissuta sulla mia pelle. Sono stato in un campo missione nelle favelas del Brasile e ho visto cosa l’amore esercita sulle persone, se io mi accorgo di te e prima di pensare a me penso a te, procuro del bene a te e questa è la forma d’amore migliore. Ancora di più se si tratta di bambini seviziati, drogati, abbandonati ai margini delle strade, molti dei quali oggi sono diventati adulti, hanno incontrato il bene e lo trasmettono agli altri, proprio grazie all’amore. Io sono rimasto molto colpito, se prima avevo un’idea vaga di quel che poteva succedere, lo scorso giugno ho avuto l’esempio lampante davanti ai miei occhi. E poi c’è la poesia di Borges che dice la stessa cosa. “Cosa mi serviranno i talsimani, la vaga erudizone, l’esercizio delle lettere?”. Davanti all’amore sono nudo come te, come lei, come lui, torno bambino, mi devo preccupare solo di amare e basta non della conoscenza.

La chiamata di Baglioni ti ha sorpreso o te l’aspettavi?
All’inizio è stata inaspettata è arrivata un po’ come un discorso tra amici, ‘ti piacerebbe fare il Festival?’ e io ‘Boh’, poi ho maturato l’idea che questo pezzo avrebbe potuto essere adatto e che sarebbe stato il primo singolo del nuovo disco. Un pezzo che era già stato scritto prima che arrivasse la proposta.

L’album quindi è un po’ in divenire, ci sono già alcuni pezzi pronti e ad altri stai lavorando…
Si, voglio anche non pensarci troppo, non voglio che la fretta poi domini tutto il resto perchè è cattiva consigliera, credo e spero che a breve riusciremo a finire questo lavoro.

Il prossimo 22 di settembre ci sarà un bellissimo momento all’Arena di Verona…
E’ vero, sarò per la terza volta all’Arena, stiamo cercando già oggi di costruire quello che succederà il 22 settembre. E quel concerto darà il via al tour successivo che stiamo preparando sia in Italia che in Europa. Poi questo mestiere è meraviglioso perchè ti apre inaspettatamente altre strade, e bisogna sempre farsi trovar pronti.

(In foto Nek con Georgia Passuello di Radio Bruno)

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