Una cassiera, in servizio in un punto vendita della Bassa, è stata licenziata per un errore complessivo di 2 euro e 50 centesimi. Il caso, denunciato dalla Filcams Cgil, riguarda due episodi in cui la lavoratrice ha scansionato per sbaglio, in due diverse occasioni, due barrette energetiche sul conto di alcuni clienti. Si trattava però di prodotti acquistati regolarmente dalla stessa cassiera poco prima, lasciati accanto al registratore con lo scontrino in vista in attesa di consumarli durante la pausa. Un errore materiale dello scanner, quindi, che ha comportato un addebito involontario. Nonostante questo, l’azienda ha parlato di rottura del rapporto di fiducia, procedendo con il licenziamento per giusta causa. La Filcams Cgil di Modena definisce la decisione sproporzionata e preoccupante.



