Modena-Carrarese, una sfida storicamente difficile per i gialloblù

Foto Vignoli

La partita di sabato 14 febbraio al Braglia contro la Carrarese, chiude una settimana particolarmente impegnativa per i gialloblu e sarà la terza partita in sette giorni. Una gara tradizionalmente ostica quella con i marmisti toscani, anche se gli ultimi due precedenti hanno visto i gialloblu imporsi, in entrambi i casi per 2-0. Sono 17 i confronti ufficiali giocati al Braglia tra le due squadra, quasi tutti in serie C o al massimo nella Coppa Italia di C, ad eccezione della sfida dell’anno scorso, vinta 2-0 dal Modena con le reti di Cauz e Palumbo, che vide il debutto sulla panchina della prima squadra canarina di Paolino Mandelli. Possiamo quasi dire che nei campionati di serie C1 degli anni ’80 e ’90, la sfida tra Modena e Carrarese fosse diventata una sorta di piccolo classico. Il bilancio, per quanto riguarda le gare di campionato, parla di sei successi dei canarini, cinque pareggi e cinque vittorie della squadra marmista, due delle quali portarono all’esonero dell’allenatore modenese. La prima sfida giocata in terra geminiana risale al 1° maggio del 1983. La neopromossa Carrarese, guidata da Corrado Orrico, era la grande sorpresa del torneo (terza alla fine dietro Triestina e Padova), mentre il Modena era la principale delusione dopo il grande campionato precedente. Finì 1-1 con il vantaggio gialloblù firmato su rigore da Lele Messina e il pareggio ospite di Del Nero. L’anno successivo ci fu la prima cocente sconfitta per i Gialli. Un 4-1 senza attenuanti (il gol modenese fu firmato da Mauro Melotti), che portò all’esonero di Mario Caciagli, sostituito dal tecnico delle giovanili Franco Cresci per evitare rischi nelle ultime quattro partite. Un anno più tardi, maggio 1985, il Modena ebbe per la prima volta la meglio in casa contro gli azzurrogialli, 1-0 con rete di Mauro Rabitti e la squadra di Mascalaito lanciata verso un finale in crescendo, che sarebbe stato la base per il grande campionato successivo, quello del sospirato ritorno in serie B.

Un altro precedente decisamente negativo per i gialloblù è quello del campionato 1988-89. La società, dopo la retrocessione dell’anno precedente, si era affidata per il riscatto ad un tecnico di categoria come “Ciapina” Ferrario, reduce da un buon torneo a Trento, mentre sulla panchina della Carrarese sedeva un giovane Marcello Lippi. Alla 10ª giornata un Modena in difficoltà fu sconfitto per 1-0 in casa dai toscani (rete di Picasso) e il presidente Farina decise per l’avvicendamento in panchina, con Ferrario sostituito da Mario Vivani, ex centrocampista gialloblu di fine anni ’70. Nel marzo del ‘90, invece, ci volle soltanto un rigore di Claudio Nitti (foto Vignoli) al 92’ per consentire al tostissimo Modena di Ulivieri di battere la Carrarese guidata da Beppe Savoldi. Tornati in serie C dopo quattro campionati di B, i gialloblù si ritroveranno di fronte gli azzurrogialli, perdendo al Braglia in altre tre occasioni – 1-0 nel 1994-95 e nel 1996-97 (partita quest’ultima con Alberto Bollini e Silvio Baldini sulle rispettive panchine) e addirittura 3-0 nel 1999-00 – e vincendo una sola volta (2-1 in rimonta con doppietta di Bizzarri nel 1998-99). Significativo anche il confronto del 26 novembre 2000. Quella partita contro la Carrarese fu, infatti, la prima giocata dal Modena di De Biasi a una settimana dalla drammatica trasferta di Como con il pugno di Ferrigno a Bertolotti. Il risultato? 1-1 con il pareggio della Carrarese in pieno recupero (autorete del portiere Armellini, che nell’occasione subì però un evidente fallo non rilevato dall’arbitro) dopo il gol canarino di Andrea Fabbrini. E arriviamo agli ultimi anni. Nel 2021/22, in serie C, i Gialli di Attilio Tesser andarono in vantaggio in apertura di match con una rete di Armellino, ma restarono in dieci dopo soli 17 minuti per l’espulsione di Minesso per un fallo di reazione. Una partita apparentemente in discesa si trasformò in una di grande sofferenza e quello diventò il giorno di Paulo Azzi. L’esterno brasiliano, in attacco, fece reparto da solo e siglò in pieno recupero la rete del 2-0. Della sfida dell’anno scorso e del debutto in panchina di Paolo Mandelli, abbiamo già parlato in apertura di articolo.

di Giovanni Botti

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