Domenica 17 maggio 1987, il Modena deve affrontare allo stadio Adriatico un Pescara in gran forma e, sorprendentemente, in piena lotta per la promozione in serie A. Gli abruzzesi, infatti, retrocessi un anno prima in serie C, poi ripescati per il fallimento del Palermo, hanno stupito tutti e, guidati da un allenatore istrionico come Giovanni Galeone giocano il miglior calcio del torneo. Il Modena, invece, dopo un girone d’andata a ridosso delle prime, è in forte calo e nell’ultima giornata si è fatto raggiungere al Braglia dal Messina a un minuto dalla fine. La zona retrocessione è sotto soltanto tre punti e i tifosi temono un’altra batosta in trasferta, dove la squadra di Mascalaito ha vinto solo una volta, alla prima giornata a Pisa, e ha rimediato una serie di rovesci preoccupanti (Lazio, Genoa, Bologna, Bari solo per citarne alcuni). Nel Pescara, poi, assieme a giocatori di personalità come i futuri allenatori Gasperini e Bergodi, c’è il capocannoniere del campionato, Stefano Rebonato, che con Galeone ha finalmente trovato le condizioni giuste per emergere.
Nel primo tempo la difesa del Modena, in altre occasioni piuttosto ballerina, regge l’urto degli abruzzesi e si va al riposo sullo 0-0. Nella ripresa si aspetta l’assalto all’arma bianca del Pescara ma, a sorpresa, arriva il vantaggio gialloblu con il bomber Sauro Frutti. La squadra di Galeone, ferita, si butta all’attacco a testa bassa, il Modena si chiude bene e in ripartenza, al 72’, colpisce di nuovo con Frutti, che batte il portiere con una conclusione quasi di controbalzo da appena dentro l’area. Sugli spalti e a casa davanti alle radioline si comincia a credere nell’impresa, ma solo sei minuti più tardi Rebonato fa quello che ci si aspetta da un capocannoniere, segna e riapre il match. L’ultimo quarto d’ora è di estrema sofferenza, i Gialli si difendono con le unghie e con i denti, cercano di ripartire in contropiede e all’85’ falliscono con lo stesso Frutti il rigore che avrebbe chiuso i conti. Fortunatamente l’errore dal dischetto non è decisivo e la squadra canarina porta a casa due punti d’oro verso la salvezza. Obiettivo che, però, sarà raggiunto solo all’ultima giornata battendo al Braglia il Bologna.
(di Giovanni Botti)



