Venerdì 26 aprile 2013, al Braglia si gioca il derby Modena-Sassuolo, anticipo della 39ª giornata di serie B. Quella tra canarini e neroverdi è una sfida di solito non troppo sentita, soprattutto dai tifosi gialloblu, ma questa volta è diverso. Il Sassuolo, primo in classifica, vincendo sarebbe in A per la prima volta nella sua storia, mentre il Modena, dopo il cambio in panchina, Novellino al posto di Marcolin, si è allontanato dalle zone a rischio della classifica e ha ancora qualche possibilità di agganciare il treno play off. E che la posta in palio sia alta lo dimostra anche la sfida degli striscioni nelle due curve: “A voi la storia a noi la gloria…” scrivono i supporter sassolesi, “Sfrattiamoli” rispondono quelli gialloblu, riferendosi al fatto che, da quando è in B il Sassuolo gioca al Braglia.
Nei primi 15 minuti di partita i neroverdi sembrano accusare la pressione dell’appuntamento con la storia e concedono una grande occasione al Modena, che Mazzarani, però, non concretizza. Scampato il pericolo, la squadra di Di Francesco esce dal guscio e al 37’ passa in vantaggio con Andrea Catellani, ex del match e attuale ds gialloblu, su assist di Boakye. La partita sembra saldamente in mano al Sassuolo, che sfiora il raddoppio in due occasioni con un giovanissimo Domenico Berardi (molto bravo in entrambi i casi il portiere Colombi).
Nel finale di gara, però, sale in cattedra Matteo Ardemagni che prima pareggia, rialzandosi dopo una carica di Terranova e battendo Pomini con un preciso rasoterra, poi al 90’ porta in vantaggio i canarini con un poderoso colpo di testa su cross di Mazzarani. Magnanelli e compagni guardano increduli il bomber gialloblu farsi di corsa tutto il campo per andare a festeggiare sotto la curva. Finisce 2-1 con i canarini in trionfo e i neroverdi a ricacciarsi in gola l’urlo per la festa mancata. Il Sassuolo la serie A la conquisterà, ma solo all’ultimo minuto dell’ultima giornata, dopo un drammatico scontro diretto al Braglia con il Livorno.
di Giovanni Botti



